
l’ultimo dell’anno in compagnia di mia moglie abbiamo deciso di guardare il film Norimberga; film che si prefigge di riprendere il processo di Norimberga, avvenuto dopo la fine della Seconda guerra mondiale, da parte dei vincitori contro i vinti!
A parte la bella interpretazione di Russell Crowe nelle vesti di Herman Goering, il resto poca roba, comunque un’occasione per argomentare brevemente sul processo in questione.
Va detto che fin da subito il Processo di Norimberga fu oggetto di numerose critiche, sia per il metodo seguito sia per la composizione della Corte. Il giurista Hans Kelsen, pur favorevole alla punizione dei crimini nazisti, espresse dubbi sul fatto che il tribunale fosse composto esclusivamente dai Paesi vincitori, sostenendo che una vera corte internazionale avrebbe dovuto includere anche gli Stati sconfitti per garantire maggiore imparzialità.
Altre personalità di rilievo, come il giudice capo della Corte Suprema degli Stati Uniti Harlan Fiske Stone, definirono il processo una “frode”, accusando la pubblica accusa di non rispettare pienamente i principi giuridici. Lo stesso procuratore statunitense Robert Jackson riconobbe che anche gli Alleati avevano commesso azioni simili a quelle per cui venivano condannati i tedeschi, come violazioni della Convenzione di Ginevra e annessioni territoriali basate sulla forza.
Tra le principali critiche vi furono l’accusa di “giustizia dei vincitori”, l’uso di regole di prova proprie e l’applicazione retroattiva di norme penali (violazione del principio nullum crimen, nulla poena sine lege), nonché il rifiuto della difesa tu quoque. Tuttavia, tali obiezioni furono respinte da alcuni giuristi, che sostennero come l’imparzialità dei giudici non richiedesse neutralità assoluta, ma correttezza, e che i crimini contestati violassero già norme di diritto internazionale esistenti, come le Convenzioni dell’Aia e di Ginevra e il Patto Briand-Kellogg.
Rimane comunque aperto il dibattito sull’effettiva legittimità giuridica del processo e sulla validità universale delle norme internazionali applicate.
La credibilità del processo fu ulteriormente messa in discussione dalla presenza del giudice sovietico Nikitchenko, coinvolto in precedenti processi sommari durante le purghe staliniane, e dal fatto che l’Unione Sovietica non venne giudicata per la firma del patto Molotov-Ribbentrop, nonostante questo fosse considerato prova di guerra aggressiva. Rispetto a questo ultimo punto rimando ad un articolo scritto nel 2019 da Marcello Veneziani (http://www.marcelloveneziani.com/articoli/hitler-e-stalin-si-davano-la-mano/?fbclid=IwAR1MQBx7VaQm2-LyKheqtOeNcnyv2XtHcaL37drIBM_HHsLmBOm6ChAGkKM).
Il processo avrebbe dovuto tener conto delle motivazioni per la quale la Germania mosse guerra, una guerra che non avrebbe voluto mai iniziare, una volta iniziata, presto finire, infatti furono numerose le richieste di pace da parte di Hitler ( https://emiliogiuliana.com/2-uncategorised/90-hitler-non-volle-la-guerra.html) .
I motivi della guerra in Europa li aveva ben spiegati Benjamin Friedman, uomo d’affari di successo (era il proprietario della Woodbury Soap Co.), ebreo di New York, patriota americano,– che era stato membro della delegazione americana al Congresso di Versailles nel 1919 ( https://forum.termometropolitico.it/80046-parlo-benjamin-freedman.html );
così come lo spiegò Winston Churchill :“il delitto imperdonabile della Germania prima della seconda guerra mondiale fu il suo tentativo di sganciare la sua economia dal sistema di commercio mondiale, e di costruire un sistema di cambi indipendente di cui la finanza mondiale non poteva più trarre profitto.” The Second World War, 1960.
le accuse mosse sono state tutte gonfiate, molte create ad arte dal nulla e comunque sempre di convenienza.
Sul presunto razzismo hitleriano, inteso come superiorità e sopraffazione razziale ci sarebbe molto da dire, ma mi limito a scrivere che non si trova riga nel mein kampf, che si parli o argomenti in tal senso, se non di razzismo spirituale; la Germania hitleriana fu la prima ad abolire lo zoo umano, cosa che non accadde in Francia, Belgio; la schiavitù inglese, vedi Gandhi, la ben nota apartheid americana, quest’ultimi i primi ad avere avuto un programma di eugenetica ( https://emiliogiuliana.com/2-uncategorised/112-madison-grant-eugenetica-usa-madre-del-nazismo.html ).
In ultimo, ritengo che Il processo diventi farsa dal momento in cui, moltissimi gerarchi nazionalsocialisti, che secondo i parametri usati per reclutare criminali, sarebbero dovuti entrare a pieno titolo tra i prigionieri da processare e condannare, sono stati “graziati” e “arruolati” ed utilizzati in campo scientifico, spionistico, medicale, economico, equamente tra le potenze vincitrici.
In ultimo, le migliaia di vittime civili cagionate soprattutto dai bombardamenti anglo americani, ad esempio la città di Foggia 24 mila morti, la città di Napoli 24 mila morti, Dresda 240 mila morti, Hiroshima, Nagasaki…. Il trattamento riservato ai prigionieri di guerra tedeschi ( https://www.archiviostorico.info/libri-e-riviste/3983-gli-altri-lager ) !
…è solo questione di tempo, la verità verrà a galla!
Emilio Giuliana
