Con il Ministro Fontana, a difesa dei bambini e della famiglia naturale

Il ministro Lorenzo Fontana è un uomo responsabile, un uomo che ama la normalità e ha a cuore il bene dei bambini. Fa benissimo a contrastare le derive lobbistiche sessuali.

L’omosessualità come tutti i disordini sessuali vanno accompagnati alla loro maturazione, così come esplicato da Sigmund Freud.

Per giustificare e dare forza al modello omosessuale, forzatamente poggiano su modelli di società del passato virtuose, ad esempio quella greca. Ma è falso, falssissimo asserire che nell’antica Grecia l’omosessualità fosse la normalità.

In tutti i tempi e in tutte le società sono esistite, esistono ed esisteranno persone con orientamenti sessuali differenti, ma anche innaturali. Tuttavia, nella Grecia antica l’omosessualità non era la norma, come alcuni vogliono farci credere, anzi era l’eccezione. La tesi che sostiene il contrario, infatti, è del tutto infondata.

Tra gli assertori della normalità della pratica omosessuale nella Grecia antica, vi è K.J. Dover il quale, nel suo libro “Greek Homosexuality (1978) [trad. it. “L’omosessualità nella Grecia antica”, Torino, Einaudi, 1985] cerca di convincerci che nella Grecia antica l’omosessualità non veniva vista come la vediamo oggi.

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Mattarella: accoglienza è un valore?

E di qualche giorno fa la notizia del viaggio del presidente della Repubblica italiana in Azerbaigian e in Georgia.

Mattarella ha occupato i titoli degl’organi d’informazione nazionale per l’insistente esortazione –diventato un mantra- all’accoglienza degli stranieri. Ragionevolmente l’invito può essere accolto e condiviso, infatti ogni uomo dotato di cuore accoglie le persone amiche, spalanca le porte della propria dimora per le persone che invita. Si accoglie chi s’invita, non si può accogliere chi non è stato invitato, non si può accogliere chi strumentalmente è utilizzato per fare gli interessi di Ong, cooperative, associazioni, non si può ospitare chi è utilizzato per impoverire il mercato del lavoro, non si può accogliere chi delinque, non si può accogliere chi viene usato dalla massoneria finanziaria per distruggere la nostra civiltà, la nostra cultura, la nostra storia, la nostra intelligenza, la nostra etnia.

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-NATO per uccidere, SIRIA vittima

– NATO per uccidere, Siria vittima. Oggi Dante collocherebbe la NATO e i suoi principali attoracci, Inghilterra, Francia, USA e Israele, nel girone infernale, sarebbe stato curioso conoscere la terzina che ne sarebbe maturata – Progetto Nazionale

Dunque ricapitoliamo per chi ha la memoria corta: Nel 2009, gli Usa volevano far passare una

pipeline del Qatar sul territorio siriano ma Assad si oppose al progetto.

(http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-10-19/siria-dietro-conflitto-l-eterna-guerra-le-pipeline

-161032.shtml?uuid=ADBvyXfB

).

Dal quel giorno i servizi d’intelligence americani cercano di rovesciare il suo governo con la forza

mediante il finanziamento di sanguinari ribelli mercenari (tra cui l’ISIS)

(https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/30/isis-chi-lo-finanzia-americani-e-alleati-naturalmente/1

733028/).

Gli USA però non potevano rivelarsi per ciò che sono realmente di fronte all’opinione pubblica

mondiale e per giustificare un’azione militare imperialista contro un paese sovrano, dovevano

trasformare Assad in un feroce criminale che uccide donne e bambini con le armi chimiche.

I media allineati presero delle immagini strazianti di bambini colpiti dai gas e gli fecero fare il giro

del mondo dichiarando che il responsabile era Assad.

I video con le immagini provenivano da un ente con sede a Londra: l’Osservatorio siriano per i

diritti umani

(http://www.ossin.org/crisi-siria/1362-la-bufala-dellosservatorio-siriano-dei-diritti-umani) e dai

“caschi bianchi” subito candidati al premio Nobel per la Pace

(http://blog.ilgiornale.it/rossi/2016/11/24/elmetti-bianchi-un-altro-video-che-imbarazza/); due

organizzazioni legate ai servizi d’intelligence angloamericani il cui compito era ed è quello di

denunciare ogni giorno le atrocità del terribile regime di Assad.

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Il sinedrio di Caifa condannò a morte Gesù

Vi è un’insistente volontà che tende a sollevare il sinedrio di Caifa dalla colpevolezza di condanna a morte nei confronti di Gesù, indicando Pilato come responsabile e colpevole. FALSO! La storia e i vangeli sono chiari ed altrettanti chiari sono le fiere ammissioni giudaiche della loro volontà ne portare alla crocifissione CRISTO. Sotto riporto uno… Leggi tutto »

I Rothschild conducono la “Red Symphony”

I Rothschild conducono la “Red Symphony”

Fonte: Calmart Giornale » I Rothschild conducono la “Red Symphony”.

Di Henry Makow Ph. D.

Incredibile e bizzarro come sembra, l’umanità è in effetti vittima di un diabolico complotto.

La guerra, il genocidio e la depressione del secolo scorso non sono stati accidentali o inevitabili, ma il risultato di una progettazione malefica.

Il scioccante elemento di prova è un interrogatorio del 1938 della polizia stalinista (NKVD), a un fondatore della Comunisti Internazionali, Christian Rakovsky G. di 65, che affacciava l’esecuzione per aver macchinato di rovesciare Stalin.

Le 50 pagine di trascrizione del suo interrogatorio, soprannominato “The Red Symphony,” non erano destinate a diventare pubbliche. Esse però confermano che i Rothschild-Illuminati prevedono di utilizzare il comunismo per stabilire nel mondo una dittatura dei super ricchi.

Questo è forse il più esplosivo documento politico della storia moderna. Rivela il motivo per cui gli Illuminati hanno creato Hitler e poi hanno cercato di ucciderlo, e perché Stalin ha fatto un patto con Hitler nel 1939.

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8 marzo, femmine strumentalizzate

La società moderna poggia sulla falsità, la mistificazione. Come un mantra viene ripetuto, le donne rispetto agli uomini guadagnano meno ed hanno meno possibilità occupazionali. Lavoro in ferrovia, non mi risulta che colleghe donne percepiscano meno soldi dei colleghi maschi. Piuttosto in ferrovia le donne occupano gli stessi ruoli e mansioni degli uomini, tranne per… Leggi tutto »

si vive oltre la morte fisica

In radio ho ascoltato dei pensieri di cordoglio da parte di alcuni colleghi del defunto calciatore Astori. Motivo di riflessione un messaggio in particolare, “…nella vita bisogna sempre divertirsi”! Poiché è stato fondato sul primato del pensiero, il genio dei Greci è stato anche rivolto alla metafisica. Da qui si affrancarono dalla visione magica delle… Leggi tutto »

È dogmatica l’equazione fascismo = violenza. Falso!!!!!

È dogmatica l’equazione fascismo = violenza, tant’è che quando sono evidenti le violenze degli antifascisti, quest’ultimi vengono apostrofati come antifascisti che fanno propri metodi fascisti. Il Fascismo ideologico è antitetico alla violenza. Le ideologie comuniste e capitaliste sono intrinsecamente violente.

Il governo monarchico fascista costruii un ponte immaginario per poggiare e dare continuità alle esperienze storiche del passato strettamente legate ad una visione del mondo tradizionale, medioevo, romanità, con l’intento di superare il fiume delle epoche delle rivoluzioni, periodo che diede origine alle sanguinose forme di governo moderne, per l’appunto il socialismo/comunismo/anarchia e capitalismo.

Il fascismo volgeva il suo sguardo al concetto di duello con piglio nobile, virile, giusto così come tramandato dai riferimenti oplitici del passato indeuropeo e dalla cavalleria medievale. << In origine come vediamo nei poemi omerici, l’uomo aristocratico è dedito in primo luogo all’attività militare: è la guerra che fa risaltare le doti fisiche e morali che ogni uomo “bennato” deve possedere, è la guerra che davvero esalta e giustifica la superiorità degli aristocratici sul resto della comunità (Storia greca, pag. 153 – M.Bettalli, A. D’Agata, A.Magnetto – Carocci editore) >>; <<Chanson de Roland: I valori che caratterizzano la Chanson de Roland sono: la fedeltà al proprio signore, la fede cristiana, l’onore, da tutelare a ogni costo e con ogni mezzo; l’eroismo in battaglia. Alla celebrazione delle virtù militari nella dimensione del martirio cristiano – il cavaliere che muore in battaglia è equiparato al santo che rinuncia alla propria vita per la fede>>.

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FAMIGLIA NATURALE

La parola famiglia deriva dal latino Familia , a sua volta trae origine dalla parola sanscrita dhàtu che significa fondamento. Dunque la filosofia indù (intesa come religione pagana ariana il cui libro principe è la Bhagavad gita , religione più antica e “conservata” tra tutte le religioni pagane ariane), alla stessa stregua del cattolicesimo (da… Leggi tutto »

Dominazione delle nascite, morte dei popoli

Ricerche storiche dimostrano come presso le popolazioni indoeuropee esistessero precise abitudini e tradizioni relative alla continuità della stirpe e alla preservazione della medesima. Natalità infantile e crescita equilibrata dei bambini costituivano oggetto di sacralizzazione e venivano intesi quali processi scanditi dalle inderogabili leggi della Natura. Anche il matrimonio veniva concepito come entità sacra, entità la cui essenza era rappresentata dal consolidamento relazionale tra uomo e donna, i quali avrebbero avuto il compito di accudire il neonato in modo da permettergli di sviluppare un carattere ed una personalità forti. Tale compito educativo esercitava una notevole influenza sul destino della comunità: in un contesto politico comunitario, un individuo fragile avrebbe infatti inciso negativamente sugli equilibri sociali complessivi. Nell’opera Rassenkunde Europas (Tipologia razziale dell’Europa), Hans F. K. Gunther (1891-1968) dichiara, attingendo tale passo da altri autori:

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Femminicidio originato dal fascismo????

Un bel tacer non fu mai scritto….Bene avrebbe fatto la signora Garotti a seguire l’esortazione attribuita al Sommo Poeta.

I “signori” che da secoli lavorano per la destrutturazione della naturale società occidentale, a compimento della loro “opera” –inappagabili- sono passati dalla “lotta di classe” alla “lotta di genere”, femmine contro maschi…la compianta Ida Magli si starà girando nella tomba!!

Lasciando stare tutte le sciocchezze sull’infondato femminicidio, è d’obbligo puntualizzare sulla personalissima e forzatissima idea esternata sul quotidiano l’Adige dalla docente universitaria Garotti, secondo la quale le donne siano vittime dell’uomo a causa e per causa del fascismo.

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RAPPRESAGLIE PARTIGIANE

Come i partigiani comunisti facevano eliminare i loro alleati scomodi

RAPPRESAGLIE PARTIGIANE

di Ernest Armstrong

Rappresaglia

Nell’immaginario collettivo creato dal “mito resistenzialista”, all’udire questa parola appare l’immagine di un plotone di tedeschi che fucilano 10 innocenti civili italiani per ogni loro camerata morto.

In realtà la rappresaglia fu attuata da tutti gli eserciti che combatterono nella seconda guerra mondiale, come ricorda anche Gianni Alasia, attuale esponente di Rifondazione Comunista:

“Quando il mio amico Heinz Karl M., di Monaco, militare della Wehrmacht, fu fatto prigioniero in Francia, visse momenti tremendi. Vennero fatte decimazioni, e Carlo non capiva il perchè di una cosa così terribile mentre erano inermi prigionieri”. [1]

La rappresaglia era ammessa dal Diritto internazionale del tempo di guerra di Ginevra, a patto che ad eseguirla fosse un regolare esercito (in divisa) che fosse stato attaccato da terroristi (non in divisa). Essa poteva avvenire, qualora non si fossero presentati i colpevoli, su prigionieri o su civili, esclusi donne e bambini, colpevoli di aver protetto i terroristi. Sia i terroristi che chiunque avesse ucciso prigionieri, fuori dai casi previsti, alla fine del conflitto doveva essere processato per crimini di guerra. Questo in Italia non accadde. Chi ordinò uccisioni non giustificate dal Diritto Internazionale, se partigiano, fu ricompensato con l’inquadramento tra i graduati nell’Esercito e con titolo alla pensione. (Assassini, criminali comuni celati dietro un finto patriottismo che in verità volevano con il terrore, che effettuarono, instaurare in Italia una repubblica socialista dittatoriale agli ordini di Stalin. NdR)

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Bolzano: basso rilievo versus Hannah Arendt

Il libro di storia Greca (Storia Greca – carrocci editori) adottato per l’insegnamento presso l’università di lettere con indirizzo scienze della storia di Trento a pagina 20 insegna che i greci hanno <<elaborato l’indice del libro della nostra civiltà, storia, filosofia, politica, scienza ecc, e per di più avrebbero poi difeso questo libro dall’invasore orientale>>. Tutto ciò è stato possibile grazie alla disciplina e l’ordine, così come tramandato nei loro racconti dai filosofi greci, ad esempio dalle opere di Platone, nello specifico “Platone, l’educazione”.

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Perchè il debito pubblico è illegittimo, quindi detestabile

“Detestare” il debito e rifiutarsi di sottostare al cappio del suo pagamento è cosa fattibile e del tutto lecita,una volta dimostrata la sua illegittimità.

“Basta avere il coraggio di schierarsi dalla parte del proprio popolo e l’onestà di rifiutare i lauti guadagni – per ristretti e ben determinati gruppi di persone – promessi dai potentati economici per cominciare un circolo virtuoso mirato al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione nel suo insieme, abbandonando la triste logica del profitto ad ogni costo perseguita dall’Occidente a spese dei popoli di tutto il resto del mondo”.

Rafael Correa

di Mondart

Il concetto di Debito Detestabile è un precedente giuridico importantissimo, in quanto legalmente usato dagli USA nel 1898, al momento del conflitto ispano-cubano che portò all’annessione di Cuba, per rifiutare di pagare il debito pubblico contratto da Cuba col regime coloniale Spagnolo.

“Detestare” il debito e rifiutarsi di sottostare al cappio fraudolento del suo pagamento è quindi cosa fattibile e del tutto lecita, una volta dimostrata la completa illegittimità di un Debito di cui i cittadini non sono responsabili: il Diritto Internazionale offre diversi strumenti a tal fine, uno dei quali è appunto la nozione di debito detestabile. Debito Pubblico che è dunque possibile dichiarare “detestabile” se esistono le condizioni atte a soddisfare i tre requisiti giuridici di seguito esposti …

Tre prerequisiti sono necessari per poter definire un debito“detestabile”:

1. Il governo del Paese deve aver conseguito il prestito senza che i cittadini ne fossero consapevoli e senza il loro consenso.

2. I prestiti devono essere statiutilizzati per attività che non hanno portato benefici alla cittadinanzanel suo complesso.

3. I creditori devono essere al corrente della situazione, e disinteressarsene.

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Grillo, movimento 5 stelle ed altro.


Per onestà intellettuale ritengo doveroso credere nella buona fede degli elettori del movimento di Grillo.

(Franco Marino) – Un mio collega del mondo dell’informatica (quello da cui provengo) mi ha chiesto, divertito, di parlare della truffa del Movimento 5 Stelle, di Grillo. Con ben tre faccine ridenti accanto al suo messaggio, erano evidenti i toni ironici, avendo entrambi avuto a che fare con quello che è il VERO motore del Movimento 5 Stelle, ovvero la buonanima di Casaleggio.

Infatti di tutta la storia che sta dietro al Movimento, si racconta sempre la favola e non la storia vera.

La favola la conosciamo.

Un bel giorno un comico genovese molto famoso e accreditato come voce dell’antisistema e della controinformazione si guarda allo specchio e con un ragionamento assai poco genovese si dice: “Perché devo passare il resto della mia vita a godermi i denari accumulati come comico? Voglio cambiare questa società! Facciamo un movimento”.

Un comico idealista!

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Grecia antica:omosessualità?Parla Solone.

In tutti i tempi e in tutte le società sono esistite, esistono ed esisteranno persone con orientamenti sessuali differenti, ma anche innaturali. Tuttavia, nella Grecia antica l’omosessualità non era la norma, come alcuni vogliono farci credere, anzi era l’eccezione. La tesi che sostiene il contrario, infatti, è del tutto infondata.

Tra gli assertori della normalità della pratica omosessuale nella Grecia antica, vi è K.J. Dover il quale, nel suo libro “Greek Homosexuality (1978) [trad. it. “L’omosessualità nella Grecia antica”, Torino, Einaudi, 1985] cerca di convincerci che nella Grecia antica l’omosessualità non veniva vista come la vediamo oggi.

Egli, infatti, scrive che i greci sapevano che le preferenze sessuali delle persone sono diverse, ma la loro lingua non ha sostantivi corrispettivi per i termini “omosessuale” ed “eterosessuale” poiché essi credevano che:

a) in realtà tutti reagiscono in diversi momenti a stimoli omosessuali e eterosessuali;

b) infatti, nessun uomo arriva ad avere rapporti sessuali sia attivi che passivi nella stessa fase della sua vita.

La cosa davvero strana è che un professore come Dover non abbia avuto a disposizione un vocabolario visto che ormai anche il famosissimo Liddell & Scott è a disposizione di tutti, anche gratis su internet.

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Platone ha condannato l’omosessualità

Platone ha condannato l’omosessualità, ne le Leggi, la sua ultima opera. In questo testo viene trattato il seguente problema: «come [in uno Stato] si potrebbe garantirci dagli amori precoci di fanciulli e fanciulle, dall’omosessualità maschile e femminile, da queste perversioni che sono responsabili di incalcolabili sciagure, non solo per la vita privata dei singoli, ma anche per l’intera società?». E, probabilmente, Platone condivide la legislazione precedente a Laio, la quale considerava «indecente l’amplesso tra maschi e l’unione con adolescenti».

Platone nella sua opera Gorgia da un altro spunto sulla questione. Nella terza parte, il dialogo fra Socrate e Callicle, il giovane e ribelle aristocratico sostiene che la felicità coincide con l’avere desideri infiniti di ogni sorta e riuscire a soddisfarli. Allora Socrate, al solito, lo mette in imbarazzo con tre esempi. L’ultimo di questi è quello dell’omosessualità maschile: “[Socrate] E, stando così le cose, insomma, la vita dei dissoluti non è forse terribile, brutta e infelice? O avrai il coraggio di dire che costoro sono felici, purché abbiano in abbondanza ciò di cui sentono il bisogno? [Callicle] Non ti vergogni, o Socrate, di portare il ragionamento a tali conclusioni? [Socrate] Sono forse io che lo porto a tali conclusioni, mio caro, o piuttosto chi sostiene senza ritegno che felici sono coloro che godono, in qualsiasi modo godano, e non distingue, fra i piaceri, quali siano buoni e quali siano cattivi?”

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coraggio:per i più virtù sconosciuta

L’attuale massificata società secondo modelli privi di virtù non è più capace di cogliere gli slanci verso l’alto di uomini e donne, come ad esempio nel caso della consigliera comunale di Trento Antonia Romano. Condivisibile o meno, la Signora in questione è comunista e secondo i propri ideali -origine dei suoi principi- difende le azioni… Leggi tutto »

Attacco anarchico al gazebo di Forza Nuova a Trento

prendo spunto dell’incidente accaduto ai militanti di Forza Nuova a Trento per ribadire il consueto vile e miserabile silenzio dei rappresentanti istituzionali del centro destra provinciale. Definirli meschini e poco se si considera che l’unico che ha stigmatizzato l’accaduto è stato il presidente della PAT Ugo Rossi. Nella storia di 8 settembre ne è bastato… Leggi tutto »