Balle Coloniali, il seguito di Balle Spaziali

Il recensore dell’articolo in esame (che non si firma) (https://www.ladige.it/cultura-e-spettacoli/2021/10/23/l-italia-che-dimentica-il-proprio-colonialismo-e-crede-alle-bufale-sulle-opere-costruite-per-gli-africani-1.3034149?fbclid=IwAR010LwcHdBYpNd-e5aPwyyKPATn55F-ysDYDQbQ_Ah5WWhEDxIHgfUG8SY), e l’intervistato, il laureato in storia Francesco Filippi, anti fascisti per caso, si sono ficcati in cul de sac, denigrando in modo più ridicolo, comico e dilettantistico di Angelo Del Boca, il colonialismo italiano, “fenomeno” che il governo fascista ha ereditato, come lascito di quelle… Leggi tutto »

Democrazia = totalitarismo finanziario

“La democrazia è una forma di religione. È l’adorazione degli sciacalli da parte dei somari” – Henry Louis Mencken giornalista, saggista statunitense. Nel 429 a.C. con la morte di Pericle, tutti coloro che cercarono di prendere il suo posto ingannando e seducendo l’assemblea popolare ateniese, tramite false promesse e istigazione contro gli avversari politici, furono… Leggi tutto »

Green pass, benvenuto in URSS

Gli incolti, i dozzinali, approssimativi, quelli degli asini che volano, contrari al “Green Pass” (frutto del totalitarismo finanziario), sposano l’errato convincimento che durante il governo monarchico fascista, i cittadini italiani potevano avere diritti solo se tesserati al PNF (partito nazional fascista), ad esempio la tranquilla garanzia di un posto di lavoro (testimonianza diretta familiare, mio… Leggi tutto »

il sempre attuale DIVIDE ET IMPERA…pro-vax vs no-vax

Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra; spandetevi sulla terra e moltiplicatevi in essa. Genesi 9 – Bibbia». Questo passo della Bibbia è l’origine di tutti i mali inferti contro l’uomo, in odio al suo creatore, Dio; la sua antitesi, da Dio stesso creato, al quale… Leggi tutto »

Cancel Culture….la fine del Re Nudo.

“…..Fratelli camiti, ricordate la storia del Re nudo (azz..è una storia bianca)? Occhio a pretendere di cancellare tutto ciò che è BIANCO, perché potreste rimanere senza niente!! 10, 100, 1000 Thomas Sankara, orgoglio del continente africano e della RAZZA UMANA….”. In ginocchio Toloj, Emerson, Pessina, Bernardeschi e Belotti, calciatori della nazionale di calcio italiana. Sono… Leggi tutto »

LA FONDAZIONE DI ROMA

Il presente articolo si basa su un recente studio, portato avanti dal prof. Arduino Maiuri, Uni di Roma Filologia greca e romana e dall’Ing. Felice Vinci, in cui i due ricercatori propongono una nuova interessantissima ipotesi sul motivo dell’improvvisa relegazione di Ovidio a Tomi sulle coste del Mar Nero. Publio Ovidio Nasone, conosciuto come Ovidio… Leggi tutto »

Frenco, Frenco… Un bel tacer non fu mai scritto

Frenco, Frenco… Un bel tacer non fu mai scritto (mutuo un aforisma da i più attribuito a Dante, approfittando della ricorrenza che festeggia i 700 anni del sommo Poeta) Si, è così, quest’anno la pasqua ebraica -pesach- cade in prossimità dello stesso giorno -24 marzo- della festa del compatrono di Trento, beato Simonino. Il sindaco… Leggi tutto »

19 marzo, festa del papà

19 marzo, festa del papà. Auguri Papà. Se fossimo privati della mamma il sole svanirebbe e calerebbero le tenebre, senza il papà saremmo piombati nel NULLA. Le società moderne vogliono precipitare l’uomo nel NULLA, ecco perché il padre è la figura più combattuta, osteggiata, fastidiosa, da eliminare. Senza Patriarcato il nulla! Racconta una tradizione orale… Leggi tutto »

consigliere provinciale Zeni, voglia di Tapiro.

Il consigliere provinciale Luca Zeni deve studiare. I rossi, ormai rosa, professionisti del buonismo in salsa “partigiana Forteto-Bibbiano”, non perdono mai occasione per mostrarsi campioni di autolesionista ignoranza. Il signor Zeni asserisce, che Fratelli d’Italia, è un partito di destra radicale di ispirazione fascista! Il partito nazional fascista nasce con i soldi dei servizi segreti… Leggi tutto »

Sindaco Ianeselli, non faccia il BRAVO.

Caro, carissimo signor Ianeselli, anche Lei strumento dell’isterismo irrazionale dell’ideologia più scialba, preconfezionata della farsa e menzognera liquida e fumosa modernità? alfiere di quelle sovrastrutture apolide finanziarie che governano e condizionano buona parte delle teste degli uomini, senza distinzione di sesso. Anche Lei fa sua la manipolazione del linguaggio per giustificare l’imponderabile. Saprà da sè… Leggi tutto »

Maradona, farisei, suggestioni, incubi.

Immaturi, invidiosi, vanitosi, giudici di sentenze preconfezionate “sparate” dai professionisti dell’informazione, quest’ultimi gli stessi unti del Signore che non perdono mai occasione per mal giudicare il fascismo, i patrioti, gli identitari, ma che esaltano tutto ciò che va contro natura, il buon senso, le tradizioni, la cultura. Voi, sentinelle moralizzatori, sistema nel sistema, molti dei… Leggi tutto »

Charles De Gaulle, un altro falso mito.

Ieri sono stati celebrati i 50 anni dalla morte di Charles De Gaulle. Posto il fatto che fu uno dei tanti uomini a ruolo paga dei Rothschild (il Governo Mondiale e la ControChiesa di Pierre Viron, pag 234), detto che fu colui che assecondò il generale Alphonse Pierre Juin nelle abominevoli marocchinate in Ciociaria, traggo… Leggi tutto »

convegno: “IO SONO ETEROSESSUALE”

Durante il periodo del confinamento obbligato, mi è capitato di intrattenermi davanti la televisione e seguire qualche programma. Naturalmente è bastato l’assaggio di qualche trasmissione pomeridiana, per tornare alle buone abitudini, tenere la televisione spenta! L’esperienza è stata poco gradevole, però finalmente ho capito dove trovano origine i modelli e i pensieri dell’uomo contemporaneo. Il costante susseguire di tette, culi e gambe scosciate messe in bella mostra mi hanno fatto riaffiorare dai meandri della memoria “letture” che spiegavano con largo anticipo come si sarebbe presentato l’odierno scenario. Strategie pianificate dentro i “Templi del Potere” (Trilateral, Bildeberg, Round Table, eccetera), gruppi extra governativi che decidono le politiche economiche, sociali e morali di buona parte del mondo, con un unico fine, abbattere l’eredità storica e culturale occidentale, retaggio di un mondo tradizionale, quello classico romano plasmato dal cristianesimo! Già all’inizio dell’ 800′ Thomas Robert Malthus scrisse che il modo migliore per controllare socialmente e demograficamente l’umanità è la diffusione del vizio e dell’immoralità. I nuovi Malthusiani stanno ora applicando tale dottrina su scala planetaria sotto l’insegna della rivoluzione sessuale.

La rivoluzione sessuale, che animalizza l’uomo, è la tecnica più insidiosa del perfido socialismo sinarchico! seduce con mezzi carezzevoli e blandi. Le masse spinte al dissolvimento morale avanzano cieche e impotenti verso la loro perdizione. La famiglia viene travolta senza che se ne accorga, se non corre ai ripari.

…..per giustificare, normalizzare comportamenti sessuali innaturali, sempre più spesso sentirete accostare periodi sociali e personaggi storici nobili ed importanti, a derive e degenerazioni sessuali, il mondo classico greco, piuttosto che romano, Alessandro Magno, Cesare, Leonardo da Vinci.

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A Franco Ianeselli piace vincere facile.

Trento: non si dica che ha vinto il centro sinistra, perché tutto indica che a perdere è stato il centro destra. Rispetto alle elezioni della precedente legislatura, in circostanze meno favorevoli, il già candidato sindaco del centro destra Claudio Cia riuscì a conquistare un punto percentuale in più rispetto al più facilitato Andrea Merler. Cia… Leggi tutto »

Chi volle la II° guerra mondiale?

Troppo spesso si sente dire che il passato è il passato e che bisogna guardare avanti; pensiero condivisibile con il quale si può essere d’accordo, ma se un passato specifico, vedi il fascismo viene usato per irretire, ammutolire, eliminare tutti coloro che vanno contro il potere costituito, diventa necessario, vitale, una volta per tutte fare… Leggi tutto »

OPERAZIONE BARBAROSSA 22 GIUGNO 1941, POSSIBILE EVITARLA?

Lenin ammise di “aver collocato la dittatura mondiale del proletariato e la rivoluzione mondiale al di sopra di ogni vittima nazionale” (Relazione del CC all’VIII° congresso del Partito Comunista Russo dei bolscevichi). Dando seguito al pensiero di Lenin, nel 1924 venne creata l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche: l’URSS. La dichiarazione istitutiva dell’URSS proclamava che l’URSS… Leggi tutto »

LIRA O EURO, L’IMPORTANTE CHE L’EMISSIONE SIA DELLO STATO

Oggi più che mai, con l’avanzare della crisi economica e il conseguente impoverimento degli italiani, per tornare a condizione economiche dignitose si fa sempre più strada l’idea, che la soluzione al problema è il ritorno alla moneta lira dalla moneta euro. In parte, la maggioranza delle persone, ha percepito che la capitolazione economica è determinata dall’utilizzo che se ne fa della carta moneta, però i più non hanno compreso il meccanismo che disciplina e regolamentazione il conio e la stampa dei “soldi”. I soldi vengono creati da Banche private, oggi l’Euro dalla BCE, ieri la Lira dalla Banca d’Italia privata. Questo è l’inghippo, l’anomalia monetaria, non se europea o nazionale, no se Euro o Lira, ma le Banche private. Dunque è necessario, che sia essa la Lira o l’Euro, che siano Banche dello Stato a stampare soldi, così come sotto spiegato.

Dopo l’unità d’Italia, nel 1863 la lira carta non poté più essere cambiata in oro. Oltre ai conseguenti danni per il risparmio di tutte le popolazioni della penisola, da qui incominciò a nascere il «Debito Pubblico»: lo Stato, in pratica, per finanziarsi iniziò a chiedere carta moneta ad una banca privata (qual è la Banca d’Italia). Lo Stato, quindi, a causa del «genio» di Cavour e soci, cedette da allora la sua sovranità in campo monetario affidandola a dei privati, che non ne hanno alcun titolo (la sovranità per sua natura non è cedibile perché è del popolo e dello Stato che lo rappresenta). Settant’anni più tardi si cercò di porre rimedio alle scelte bancarie capestro operate dagli statisti risorgimentali. Nel gennaio del 1933, un regio decreto creò l’Istituto di Ricostruzione Industriale (IRI), con Beneduce alla presidenza e direttore generale Donato Menichella (1896-1984, ex-Bankitalia). Il 13 aprile 1934, le tre grandi banche trasferirono all’IRI l’intero loro patrimonio di partecipazioni industriali. L’IRI si trovò così a detenere il controllo del 94% di Comit e del Banco di Roma, nonché del 78% di Credito Italiano . In cambio dello sgravio dell’immane massa di crediti irrealizzabili – i titoli tossici di allora – i banchieri privati dovettero impegnarsi per iscritto a fare «investimenti di pronta liquidità, escluso ogni immobilizzo di carattere industriale, anche sotto forma di partecipazioni azionarie». Questa la disposizione della legge Glass-Steagal, finalizzata alla separazione del credito ordinario da quello della banca d’affari. I grandi privati si dimostrarono pronti a riprendersi le aziende “irizzate” risanate dalla gestione Beneduce-Menichella.

Nell’assegno in bianco – conosciuto come Armistizio Lungo – accettato, firmato il 29 settembre del 1943 dal maresciallo Badoglio per il Regno d’Italia, l’art. 33 è il più significativo, perché di fatto pretende l’abrogazione della sovranità monetaria. ”Il Governo italiano adempirà le istruzioni che le Nazioni Unite potranno impartire riguardo alla restituzione, consegna, servizi o pagamenti quale indennizzo (payments by reparation of war) e pagamento delle spese di occupazione”. Di conseguenza, nel 1945, persa la guerra, gli Americani richiesero l’abolizione dell’IRI e la sua privatizzazione, nell’intento di comprare le banche con i depositi trovati nelle banche stesse. La depredazione fu tuttavia rimandata a tempi migliori e a migliori “padri della patria”: Carlo A. Ciampi, Romano Prodi e Mario Draghi.

Nel 1981, il ministro del Tesoro, Nino Andreatta, firma un accordo con il governatore della Banca d’Italia, Carlo Azelio Ciampi, in base al quale si sancisce il diritto del nostro Istituto di Emissione a non sottoscrivere i titoli emessi dalla Stato italiano, obbligando il governo a darli in pasto al vorace mercato finanziario internazionale (in particolare Wall Street). Grazie a tale accordo la Banca d’Italia non può più essere il “prestatore di ultima istanza” dello Stato, cosicché il debito pubblico italiano dal 1981 è salito dal 57% del PIL all’attuale 134,8% (2018).

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Meglio la Monarchia o la Repubblica?

Meglio la Monarchia o la repubblica? Purtroppo, tra gli italiani l’istituzione monarchica non gode di particolari simpatie, riluttanza che serpeggia anche in ambienti conservatori, dovuto al convincimento che Vittorio Emanuele III abbia tradito Mussolini. Ma in quel febbrile fine luglio del 1943 il Re tradì davvero Mussolini o lo salvò dalla congiura assassina da parte dei vertici militari?

Nella giornata del 2 e nella mattinata del 3 giugno 1946 si tenne in Italia il Referendum per scegliere la forma istituzionale dello Stato, cioè tra Repubblica e Monarchia.

Sconfitto il fascismo, ora bisognava cacciare la monarchia (una vendetta dovuta all’opposizione del Re contro la congiura ordita contro Mussolini?), e non sembrava facile farlo, in quanto la maggioranza degli italiani era attaccata alla vecchia istituzione.

Le settimane precedenti alla consultazioni si svolsero tra tensioni e incidenti gravissimi: il ministro dell’Interno, il socialista Giuseppe Romita, trovandosi a corto di uomini per le forze dell’ordine, pensò di inquadrare nella polizia ausiliari provenienti dalle bande partigiane comuniste del nord, i quali trattavano la popolazione, soprattutto quella del Sud, come un nemico. Furono soprannominate dal popolo “le guardie rosse di Romita”. 2 giugno 1946: Nenni disse “o repubblica o il caos”; gli fece eco il ministro comunista delle Finanze Scoccimarro in un comizio, che in caso di vittoria della monarchia a referendum i comunisti avrebbero scatenato la lotta armata; e tutto mentre Pertini chiedeva la fucilazione di re Umberto di Savoia.

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